
Perché usufruire dell'incentivo
Da gennaio 2026 è attivo il portale GSE per accedere agli incentivi
del Conto Termico 3.0 per aziende e privati.
Nuovi interventi ammessi
Pompe di calore
Scaldacqua a pompa di calore
Sistemi solari termici
Fotovoltaico con accumulo
Come funziona l'agevolazione
Pompa di calore
È l'intervento centrale del conto termico:
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contributi a fondo perduto fino al 65% per privati e imprese
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incentivo diretto per la sostituzione di impianti tradizionali
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riduzione immediata dei consumi e dei costi energetici


Fotovoltaico
Non è incentivato da solo, ma può essere agevolato se integrato:
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fotovoltaico + accumulo abbinati a una pompa di calore
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parte di un intervento complessivo di efficientamento energetico
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maggiore autoconsumo e risparmio in bolletta
Domande da presentare entro 90 giorni dalla fine dei lavori
Procedura digitale tramite portale GSE

Come funziona:
Erogazione e Limiti
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L’incentivo è gestito direttamente tramite GSE
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Per i privati, il contributo è soggetto a un limite di spesa annuale previsto dal Conto Termico
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Per le imprese e gli enti pubblici, è previsto un plafond specifico per ciascun intervento
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Alcuni interventi speciali possono arrivare al 100 % di copertura, particolarmente per strutture pubbliche, scuole, ospedali o piccoli comuni
Il nostro percorso:
Le agevolazioni
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Attenzione alle tempistiche: se il progetto è già avviato, valutare se presentare la domanda entro il 25 dicembre 2025 per restare sotto le regole del CT 2.0 (ove più favorevoli).
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Integrare sempre quando possibile: intervenire con pompa di calore termica e, se necessario, associare fotovoltaico + accumulo nei casi consentiti.
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Affidati a professionisti: è indispensabile una consulenza tecnica per verificare se il tuo intervento rientra nei requisiti di accesso, perché i regolamenti applicativi saranno definiti nei 60 giorni successivi all’entrata in vigore.
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Rispetta i requisiti tecnici ed emissioni: soprattutto per biomasse e altri generatori, i requisiti ambientali sono più stringenti.
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Monitora bandi e aggiornamenti: il decreto richiede che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), su proposta del GSE, emanino le regole applicative entro 60 giorni dall’entrata in vigore.








