Contributi CCI e PF2 per impianti fotovoltaici in Media Tensione: importi e scadenze

Gli impianti fotovoltaici connessi alle reti di Media Tensione e con potenza nominale pari o superiore a 100 kW rientrano nelle disposizioni introdotte da ARERA per rendere gli impianti di generazione distribuita maggiormente controllabili e contribuire alla sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale.
Per gli impianti interessati, l’adeguamento prevede l’installazione del Controllore Centrale di Impianto (CCI), secondo quanto previsto dalla Norma CEI 0-16, e l’attivazione della funzionalità PF2 – Limitazione della Potenza Attiva su comando esterno del distributore.
Che cos’è il Controllore Centrale di Impianto?
Il CCI è il dispositivo che permette di gestire e scambiare informazioni tra l’impianto di produzione e il distributore di rete.
La funzionalità PF2 consente, quando richiesto dal gestore, di limitare la potenza attiva immessa in rete. L’obiettivo è rendere gli impianti fotovoltaici di media e grande potenza parte attiva nella gestione e nella sicurezza della rete elettrica.
La normativa riguarda gli impianti fotovoltaici ed eolici con potenza nominale pari o superiore a 100 kW connessi in Media Tensione, con modalità e tempistiche differenti in funzione della potenza e della classificazione dell’impianto come
esistente o nuovo.
Contributi economici per l’adeguamento CCI
Per favorire l’adeguamento degli impianti esistenti con potenza inferiore a 1 MW, ARERA ha previsto un contributo forfettario il cui valore diminuisce progressivamente in funzione della data in cui viene comunicato al distributore l’avvenuto adeguamento.
Impianti da 500 kW a meno di 1 MW
Comunicazione dell’avvenuto adeguamento | Contributo |
Entro il 31 dicembre 2026 | 10.000 € |
Dal 1° gennaio al 28 febbraio 2027 | 8.000 € |
Dal 1° marzo al 31 maggio 2027 | 4.000 € |
Dopo il 31 maggio 2027 | 0 € |
Per questa fascia di potenza, il contributo base previsto è pari a 10.000 euro.
Impianti da 100 kW a meno di 500 kW
Comunicazione dell’avvenuto adeguamento | Contributo |
Entro il 31 gennaio 2027 | 7.500 € |
Dal 1° febbraio al 31 marzo 2027 | 6.000 € |
Dal 1° aprile al 30 giugno 2027 | 3.000 € |
Dopo il 30 giugno 2027 | 0 € |
Per gli impianti appartenenti a questa fascia, il contributo base previsto è pari a 7.500 euro.
L’effettivo diritto al contributo dipende dal rispetto dei requisiti e dalla classificazione dell’impianto come “impianto di produzione esistente” secondo le disposizioni ARERA applicabili.
Contributo e obbligo di adeguamento: attenzione alle due scadenze
Uno degli aspetti più importanti è non confondere il termine per ottenere il contributo economico con il termine ultimo entro cui completare l’adeguamento obbligatorio.
Per gli impianti esistenti da 500 kW a meno di 1 MW, l’adeguamento deve essere completato e comunicato entro il 31 dicembre 2027.
Per gli impianti esistenti da 100 kW a meno di 500 kW, il termine ultimo previsto è invece il 31 marzo 2028.
Questo significa, per esempio, che un impianto da 600 kW può avere tempo fino al 31 dicembre 2027 per adempiere all’obbligo, ma per ottenere il contributo massimo di 10.000 € deve comunicare l’avvenuto adeguamento entro il 31 dicembre 2026.
Perché conviene intervenire con anticipo?
Muoversi prima della scadenza permette di:
puntare al contributo economico più elevato previsto per la propria fascia di potenza;
evitare concentrazioni di richieste e interventi tecnici in prossimità delle scadenze;
programmare sopralluogo, progettazione e installazione con maggiore tranquillità;
verificare preventivamente la compatibilità dell’impianto esistente con il nuovo CCI;
completare correttamente regolamento di esercizio, dichiarazioni e documentazione richiesta dal distributore.
ARERA prevede infatti che, una volta completati gli interventi, il produttore trasmetta al distributore la comunicazione di avvenuto adeguamento, il nuovo regolamento di esercizio sottoscritto e una dichiarazione di conformità redatta da un tecnico abilitato secondo le modalità previste.
Cosa succede agli impianti da 1 MW in su?
Per gli impianti di potenza pari o superiore a 1 MW, l’obbligo di installazione del CCI era già stato introdotto dalla precedente regolazione.
Le nuove disposizioni intervengono in particolare sull’attivazione della funzionalità PF2. Per questa categoria non è previsto il contributo economico destinato invece agli impianti esistenti tra 100 kW e meno di 1 MW.
Esse Solar può gestire l’intero adeguamento
Esse Solar può affiancare il produttore durante tutte le fasi necessarie all’adeguamento dell’impianto:
verifica preliminare dei requisiti → sopralluogo tecnico → progettazione → fornitura e installazione del CCI → configurazione della funzionalità PF2 → verifiche → gestione della documentazione necessaria per il distributore.
L’obiettivo è gestire l’intervento in modo coordinato, verificando fin dall’inizio le caratteristiche dell’impianto e le scadenze applicabili.
Hai un impianto fotovoltaico in Media Tensione da almeno 100 kW?
Verifica per tempo se il tuo impianto rientra negli obblighi previsti e quale contributo economico può essere ancora disponibile.
Contatta Esse Solar per una verifica preliminare dell’impianto e delle tempistiche di adeguamento CCI e PF2.






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